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    Tesoro dei nazisti: Gurlitt riavrà i quadri in attesa risultato inchiesta

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    In attesa che l’indagine determini quali opere siano frutto delle razzie naziste, Cornelius Gurlitt potrà rientrare in possesso dei suoi quadri, confiscati dalla giustizia tedesca.

    A ufficializzare la decisione sul cosiddetto tesoro dei nazisti la procura di Monaco di Baviera, la città del collezionista tedesco in casa del quale vennero scoperti, due anni fa, oltre 1.200 capolavori perduti.

    “È un’ottima notizia per Cornelius Gurlitt” dice Stephan Holzinger, suo rappresentante “più di due anni dopo che i suoi quadri sono stati confiscati. Sin dall’inizio avevamo sostenuto che il sequestro non era ragionevole oltre ad essere illegale”.

    Gurlitt è figlio di un noto collezionista d’arte che nel secolo scorso, secondo l’accusa, avrebbe acquisito tra l’altro numerose opere che il Terzo Reicht aveva sottratto a famiglie di ebrei. Gurlitt, 81 anni, si è sempre dichiarato innocente e sostiene che non più di 50 opere della sua collezione, che ne comprende circa 1.500, potrebbero derivare dai sequestri dei nazisti.