Kurt Cobain 20 anni dopo, un'icona che non smette di affascinare. Viaggio nella cittadina dove il cantante è cresciuto

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Seattle (TMNews) - Le tracce sono ovunque: murales, cartelli, sculture. Aberdeen, la cittadina dello Stato di Washington dove è nato e cresciuto Kurt Cobain non ha dimenticato il frontman dei Nirvana e a vent'anni dal suo suicidio si stringe ancora intorno al ragazzo, che oggi avrebbe quasi 50 anni, che ha dato una forte scossa al mondo del rock nei primi anni Novanta."Alcune persone - dice il sindaco di Aberdeen Bill Simpson davanti alla casa di Cobain - dicono che fosse un ribelle, altri dicono che era un ragazzo per bene, un artista. Qui è dove è cresciuto e ha passato la maggior parte della propria vita. I problemi sono venuti dopo, quando è andato a Seattle per la sua musica".Bruce Pavitt è stato il primo produttore dei Nirvana, con i quali ha realizzato il primo album, "Bleach" nel 1989."Abbiamo scommesso - ha raccontato - sul fatto che Kurt aveva una voce straordinaria, era un magnifico autore di canzoni e un cantante unico. Io credo che la sua musica abbia raggiunto una profondità di sentimenti che nessuno aveva raggiunto. Per questo molte persone si sono legate a lui".Una carriera che, si sa, si è interrotta bruscamente quando Cobain aveva solo 27 anni. E così il passaggio alla leggenda è stato tanto tragico quanto inevitabile."E' stato in qualche modo congelato nel tempo - ha concluso il curatore di una mostra sui Nirvana, Jacob McMurray - e non ha mai avuto la possibilità di fare qualcosa che non fosse perfetto. I tre album hanno cambiato completamente il modo in cui abbiamo guardato alla musica".E dunque, anche 20 anni dopo, possiamo solo dire in bocca al lupo Kurt, ovunque tu sia.(Immaginin Afp)

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