Bangladesh, sopravvissuta a crollo Rana Plaza: "Era un inferno". Portavoce campagna risarcimento: "Chiediamo a Benetton 5 mln"

Try Our New Player
askanews
900
8 views
  • About
  • Export
  • Add to
Roma, (TMNews) - Shila è rimasta intrappolata per 16 ore tra le macerie del palazzo Rana Plaza, crollato il 24 aprile 2013 in Bangladesh. Ha lo sguardo fisso nel vuoto, le lacrime che scendono dagli occhi nel ripensare a quella terribile tragedia che è costata la vita a 1.138 persone e il ferimento di oltre 2mila lavoratori e lavoratrici.Per la prima volta nella sua vita, Shila ha lasciato il Bangladesh per un tour che l'ha portata in Italia e in tutta Europa per condividere la sua storia e chiedere ai marchi delle multinazionali di versare il denaro necessario a pagare i risarcimenti per le vittime nel Rana Plaza."E' stato un inferno. Quando abbiamo sentito la scossa è cominciato un fuggi fuggi, tutti urlavano e ho visto morire miei colleghi sotto i miei occhi. Fino ad oggi non ho ricevuto alcun risarcimento. A nome di tutti i dipendenti del Rana Plaza non chiediamo carità ma i nostri diritti".Shila Begum è stata invitata nell'ambito della campagna mondiale Pay Up! lanciata dalla Clean Clothes Campaign per chiedere ai marchi della moda che si riforniscono nel Paese di effettuare immediatamente i versamenti. La portavoce Deborah Lucchetti:"Ci servono 40 milioni di dollari entro il 24 aprile. Nessuna impresa italiana tra quelle presenti a Rana Plaza ha finora contribuito al fondo negoziale"."Noi chiediamo 5 milioni di dollari a Benetton. Crediamo che possa assolutamente corrispondere la cifra".

0 comments