Advertising Console

    Sesso, filosofia e disagio: arriva nei cinema "Nymphomaniac". Dal 3 prima parte del film di von Trier con Charlotte Gainsbourg

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,1K
    582 visualizzazioni
    Roma (TMNews) - Si preannunciava come un film scandalo, in realtà "Nymphomaniac", nelle sale italiane dal 3 aprile, è soprattutto un racconto dolente a base di filosofia, sesso e disagio. In Italia arriva ora la prima parte del film di Lars von Trier, mentre la seconda uscirà in Italia il 24 aprile. Charlotte Gainsbourg inizia il racconto a ritroso sull'origine della sua ninfomania: il volto tumefatto, vestita con un pigiama da uomo, si confida con l'anziano Stellan Skarsgard. E sullo schermo scorrono le immagini della scoperta della sessualità da bambina, della sfida con le amiche, da adolescente, a chi faceva più sesso con gli uomini, della confusa gestione di tanti amanti in contemporanea.In questa prima parte di "Nymphomaniac" Gainsbourg non appare mai spogliata: a interpretare il suo ruolo da giovane c'è l'attrice Stacy Martin, con un corpo adolescenziale che anche nudo non sembra così scandaloso. Le immagini di sesso, in realtà, servono solo da raccordo per il lungo, complesso e compiaciuto racconto della protagonista, mentre il suo interlocutore per giustificare le sue azioni cita la polifonia di Bach e la sequenza di Fibonacci. La protagonista svela che con il sesso voleva mostrare il suo potere sugli uomini e ribellarsi a una società fissata con l'amore. Il sesso per lei è diventato un antidoto contro il dolore e un temporaneo aiuto per rimarginare le ferite psicologiche. In "Nymphomaniac", insomma, il disagio e il senso di inadeguatezza sono ben più visibili della provocazione e dello scandalo.