Taiwan in strada contro il trattato commerciale con la Cina

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Una larga fetta della popolazione di Taiwan scende in strada per protestare contro il trattato commerciale con la Cina. Le critiche vanno contro il presidente Ma Ying-Jeou, reo di voler far approvare in questa legislatura l’intero pacchetto del trattato di libero commercio, infrangendo la promessa di votarlo articolo per articolo.

Si tratta di un accordo-quadro di cooperazione economica fra Pechino e Taipei che prevede che le imprese taiwanesi abbiano accesso a un’ottantina di settori in Cina, e viceversa che il mercato taiwanese si apra alle imprese cinesi.

“Queste fascette che portiamo dicono “proteggete la democrazia. Ritirate il patto. Perché la democrazia è stata distrutta”, dice un uomo.

“Io non sono contro per principio, ma ci sono metodi migliri per firmare patti e in modo che ne approfittino entrambi i paesi firmatari”, aggiunge un giovane.

L’opposizione denuncia il pericolo che gli imprenditori cinesi rendano più vulnerabile il paese e di conseguenza Taipei più dipendente da Pechino, anche da un punto di vista politico. La manifestazione di questa domenica è stata il culmine di una protesta che va avanti da oltre due settimane e che ha portato anche all’occupazione del parlamento.

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