Botta e risposta Renzi-Grasso sulla riforma del Senato. Premier: cambiare musica. Presidente: proposta contraddittoria

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Milano, (TMNews) - Alla vigilia del consiglio dei ministri sulla riforma del Senato, il dibattito politico sull'argomento si fa incandescente. A dare la stura è proprio il presidente del Senato, Piero Grasso, che in una intervista a La Repubblica, boccia la riforma del presidente del Consiglio. "Parlo nel mio pieno ruolo istituzionale e super partes" dice Grasso che vuole a conservare il nome e l'istituzione del Senato e chiede che venga eletto dai cittadini. Non dunque una Camera delle autonomie, così come previsto dalla proposta del premier, che che a stretto giro gli replica: "Capisco le resistenze di tutti, ma la musica deve cambiare. Ho grande rispetto per Grasso", ma occorre dire "mai più voto di fiducia, mai più voto di bilancio, riduzione del numero dei parlamentari e delle indennità". Il botta risposta è serrato e la seconda carica dello Stato, che non ci sta a passare per parruccone, risponde con nettezza al premier. "Io sono il primo rottamatore di questo tipo di Senato", afferma a In Mezz'ora, ma il Senato pensato dal premier "ha delle contraddizioni tecniche che mi permetto di far rilevare". La battaglia è aperta. Al consiglio dei ministri la prima parola.

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