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    Roma, l'elemosina francescana si adegua e approda su Internet

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    askanews

    per askanews

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    Roma (askanews) - Anche l'elemosina nel Terzo millennio si deve adeguare. Ma la causa è santa, per antonomasia, e ne vale davvero la pena.
    A Roma i monaci francescani della chiesa di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere, hanno lanciato una campagna di crowdfunding sul sito Kickstarter. L'obiettivo è raccogliere 125.000 dollari per il restauro della piccola cella dove San Francesco soggiornava quando veniva a Roma per incontrare i Papi.
    "Ci troviamo nella cella di San Francesco, spiega frate Stefano Tamburo, uno dei promotori dell'iniziativa, il luogo dove lui abitava quando stava a Roma. Dormiva in questa cella, E questo è il sasso che usava come cuscino e a cui si appoggiava".
    L'iniziativa é in linea con la tradizione francescana di raccogliere l'elemosina. Solo che in questo caso viene fatta via Internet.
    "Chiediamo 125mila dollari per realizzare il restauro del santuario e la promozione in tutto il mondo di questo luogo caro a Francesco".
    A ben guardare, a mettere i fondi dovrebbe essere lo Stato italiano, proprietario della Chiesa e responsabile della manutenzione. Ma di questi tempi di grave emergenza economica e sociale, i frati hanno deciso di regolarsi diversamente.
    "Come facevano i frati fin dai tempi di Francesco, anche noi stendiamo la mano verso la gente per chiedere un aiuto a chi può".
    Internet, Kickstarter e crowdfunding? Il santo poverello forse non comprende. Ma di certo, sorride.
    (Immagini Afp)