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    Turchia, elezioni amministrative: in gioco il futuro di Erdogan

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    askanews

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    Istanbul (askanews) - Elezioni amministrative in Turchia, un voto che si annuncia come un referendum sul premier Recep Erdogan, travolto da accuse di corruzione e in crisi di popolarità dopo le manifestazioni dell'estate scorsa. 50 milioni di turchi sono chiamati a rinnovare consigli comunali e provinciali in tutto il Paese. A Istanbul, Ankara e Smirne le sfide chiave.
    Tra gli argomenti che hanno infiammato la campagna elettorale uno dei più accesi è stato quello legato ai faraonici lavori di urbanizzazione messi in cantiere dal partito di Erdogan, al potere a Istanbul da quasi vent'anni.
    Le rive del Mar Nero a nord della metropoli turca. È qui che sorgerà il più grande aeroporto del mondo in grado di accogliere 150 milioni di passeggeri l'anno. Ma i contadini del luogo che saranno espropriati sono furiosi.
    "Che cosa faremo? L'80% di noi vive di agricoltura ma tutto quello che abbiamo intorno scomparirà".
    L'aeroporto coprirà 8.000 ettari di foreste e 2 milioni e mezzo di alberi dovranno essere abbattuti.
    "Questa è l'ultima zona forestata di Istanbul - spiega Akan Ganim Gil, portavoce di un'associazione ambientalista - Le sorgenti d'acqua di qui alimentano la città. Si tratta di una catastrofe ecologica."
    Istanbul moltiplica i grandi progetti infrastutturali. Dal tunnel sotto il Bosforo che collegherà la riva asiatica a quella europea in 4 minuti a un terzo ponte colossale, strutture imperative per decongestionare il traffico di una megalopoli di 15 milioni di persone. Per il partito di Erdogan, si tratta di creare nuovi posti di lavoro e di mostrare ai turchi e al mondo che il paese è capace di realizzare progetti di livello internazionale.
    Ma per gli abitanti coinvolti in questi programmi si tratta solo di follie di grandezza a scopo elettorale.
    (Immagini Afp)