I mondi di Cildo Meireles, 12 installazioni in Hangar Bicocca. Incontro con l'artista brasiliano: visitatori, non spettatori

Prova il nostro nuovo lettore
askanews

per askanews

881
22 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Milano (TMNews) - Dodici installazioni, dal microscopico al colossale, per raccontare diversi mondi e aprire molte porte su ciò che può essere l'arte contemporanea. La mostra "Cildo Meireles - Installations" che apre in Hangar Bicocca a Milano, a cura di Vicente Todolì, rappresenta un'occasione per avvicinarsi all'opera di uno dei più importanti artisti di oggi."Credo che l'arte possa essere ovunque", ci ha detto davanti all'opera "Marulho" e in effetti nella mostra si possono scoprire le molte declinazioni del lavoro di Meireles, brasiliano classe 1948 e storico oppositore della dittatura militare, dai 9 mm del "Cruzeiro do Sul", alla piramide di radio, moderna torre di Babele. Il tutto con una forte vocazione alla multisensorialità, una delle cifre storiche, anche nel senso del ragionamento che vi è collegato, del lavoro di Meireles."Non mi piace l'espressione Arte visuale - ci ha confidato - preferisco Arti plastiche, che è più vicina alla realtà del lavoro artistico. La domanda fondamentale sull'arte riguarda ciò che anche una persona cieca potrebbe percepire, quindi qualcosa che non necessariamente passa attraverso gli occhi".Per questo in molte installazioni vengono coinvolti altri sensi, compreso il gusto, come accade a chi attraversa il tunnel ligneo "Entrevendo", dove l'aria calda si unisce al ghiaccio aromatizzato."Il concetto di spettatore - ha aggiunto Meireles - ha a che fare solo con gli occhi, io preferisco parlare di visitatori delle mie opere".Nello spazio di Hangar Bicocca le installazioni si integrano con una forza quasi mimetica e opere come "Abajur", un veliero azionato dalla forza umana, oppure la poderosa "Amerikkka", due superfici che si sfidano, proiettili e uova, o ancora la celebere "Eureka/Blindhotland", assumono qui una densità espressiva se possibile ancora maggiore."In fondo - ha concluso Meireles - quello che volevo fare con questi lavori così grandi era prendere il visitatore da questo spazio e questo tempo e portarlo altrove".La mostra in Hangar Bicocca, gratuita, resterà aperta fino al 20 luglio.

0 commenti