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    Incontro Lavrov-Deshchytsia a L'Aja. Procede evacuazione militari Kiev da Crimea

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    È stato il primo incontro dall’annessione della Crimea alla Russia. Il Ministro degli Esteri ucraino Andriy Deshchytsia e l’omologo russo Sergei Lavrov si sono incontrati ieri a L’Aja a margine del vertice sulla sicurezza nucleare. Una fotografia è tutto quel che si conosce dell’incontro che, presumibilmente, non deve aver dato grandi frutti.

    “Siamo convinti che si possa avere una convivenza pacifica ma non ci daremo mai per vinti sulla Crimea” ha detto il responsabile della diplomazia ucraina. “Quindi continueremo con la massima convinzione i colloqui bilaterali, ci uniremo in un maggiore sforzo, assieme alla comunità internazionale, per far tornare la Crimea all’Ucraina”.

    Il fronte sul quale invece si registrano passi da gigante è quello sul terreno, in Crimea, dove procede l’evacuazione sorvegliata degli irriducibili militari ucraini dalle ultime basi della penisola. Due convogli militari, un autobus, una decina di auto civili: così i soldati della base di Fedosia e le loro famiglie hanno abbandonato il quartier generale sul quale ora sventola la sola bandiera della Federazione Russa.

    “Quel che posso dire è che nell’ultimo mese tutti noi, e soprattutto il nostro comandante, sfortunatamente rimasto in Crimea, eravamo tesi come corde di violino. Adesso spero che potremo finalmente tornare a respirare” racconta un soldato ucraino.

    Se l’annessione formale della Crimea da parte della Russia è arrivata il 21 marzo, la guerra di nervi per i militari ucraini è durata quasi un mese, da quando le truppe russe hanno cominciato ad affluire in Crimea a fine febbraio, accerchiando le basi dove gli ucraini hanno opposto resistenza passiva.