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    A Genova "Vivicittà porte aperte", gara podistica per i detenuti. Lo sport come elemento di rieducazione e inclusione sociale

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    askanews

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    Genova (TMNews) - Sentirsi liberi anche tra le mura di un carcere. Accade a Genova con la terza edizione di "Vivicittà Porte Aperte", gara di corsa tra i detenuti del carcere di Marassi, organizzata nell'ambito della 31esima edizione di Vivicittà, manifestazione podistica internazionale organizzata in 40 città italiane e 20 di tutto il mondo dall'Uisp, l'Unione italiana sport per tutti.Ai nastri di partenza, oltre 20 detenuti ed altrettanti podisti della locale sezione Uisp. Matteo Rossi, assessore regionale allo sport."Serve soprattutto per far aprire le porte del carcere alla città - ha spiegato - per far vivere una giornata di sport alla popolazione carceraria che sicuramente che in questo particolare momento non vive nelle condizioni che ci si dovrebbe aspettare".In concomitanza con la corsa lungo le mura dell'istituto, sul campo da calcetto del carcere si è disputato un torneo di calcio a 7. Ad arbitrare le partite, alcuni detenuti che hanno recentemente seguito e superato il corso per arbitri organizzato dalla Lega calcio Uisp. Il commento di Salvatore Mazzeo, direttore del carcere genovese."Lo sport è soprattutto lealtà e rispetto delle regole - ha detto Mazzeo -quindi sono valore fondamentali per i detenuti, persone che purtroppo hanno violato le leggi e le regole non le hanno rispettate, quindi l'attività rieducativa consiste proprio in questo: nel rispettare gli altri".Dopo Genova, "Vivicittà porte pperte" si terrà in altre 20 case circondariali d'Italia tra cui Bari, Firenze, Milano, Palermo, Roma e Torino.