Jairzinho, l'ex campione brasiliano insegna calcio nelle favelas. "Ho avuto ogni soddisfazione, ora trasmetto mio sapere ad altri"

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Rio de Janeiro, (TMNews) - A Messico '70 fu soprannominato l'"uragano della Coppa", per quelle accelerazioni che gli consentirono di fare 7 gol in sei gare. Una impresa da record per Jair Ventura Filho, più conosciuto come "Jairzinho". Oggi l'ex giocatore vuole trasmettere il suo sapere ai più giovani e meno fortunati. "Ho portato avanti questo progetto per vent'anni - spiega - tento di passare tutto ciò che ho ricevuto in dono a una nuova generazione di calciatori, soprattutto quelli poveri. Alleno in una favela, che è la cosa che abbiamo di più a Rio e in Brasile". "E' un grande professore, un ottimo educatore - dice un calciatore di 17 anni - Ogni giorno con pazienza ci insegna qualcosa di nuovo".Settanta anni il prossimo dicembre, Jairzinho ha avuto qualsiasi soddisfazione dal campo, a partire da quel mondiale vinto contro l'Italia quattro a uno. "Mi sento una persona realizzata - spiega - quel che ho fatto l'ho fatto bene. Ai mondiali del 1970 in molti mi hanno considerato il miglior giocatore del torneo. Con Pelé ho giocato due mondiali. Ci sentiamo ancora oggi".

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