Tracciabilità dei rifiuti, appalti truccati a Finmeccanica

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Napoli (askanews) - Terremoto nel gruppo industriale Finmeccanica. Due ex dirigenti: l'ex capo delle relazioni esterne Lorenzo Borgogni e Stefano Carlini, ex direttore operativo della Selex Service Management (società del Gruppo Finmeccanica) sono finiti agli arresti domiciliari, su richiesta dei pm di Napoli, con l'accusa di associazione per delinquere e corruzione, nell'ambito dell'indagine su presunte tangenti e appalti truccati per il sistema di tracciabilità dei rifiuti denominato Sistri.
Secondo i magistrati partenopei, attraverso false fatturazioni e sovrafatturazioni e grazie a prestanomi e a una galassia di aziende compiacenti, sarebbero stati costituiti all'estero dei fondi neri per pagare tangenti destinate ai vertici del gruppo industriale. Sequestrati 28 conti correnti e due cassette di sicurezza, riconducibili agli indagati. Effettuate perquisizioni anche a casa dell'ex numero uno del gruppo, Pier Francesco Guarguaglini.
I militari della Guardia di Finanza di Napoli hanno fatto scattare le manette anche ai polsi di 2 imprenditori romani: Vincenzo Berardino Angeloni e Luigi Malavisi.
Le indagini riguardano anche un episodio di corruzione per 4 milioni di euro, consegnati in parte in contanti, direttamente negli uffici di Finmeccanica.
Il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti è uno strumento ideato nel 2009 che utilizza di sistemi elettronici in grado di dare visibilità al flusso in entrata ed in uscita degli autoveicoli nelle discariche, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno del traffico illecito di rifiuti. Tuttavia, ad oggi non è ancora pienamente operativo.

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