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    Manifestazione anti Ogm a Parma, ferita attivista riminese

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    "Nella città del sindaco cinque stelle Pizzarotti un'aggressione incredibile da parte della polizia agli attivisti No-ogm che pacificamente hanno occupato la sede di EFSA, l'Authority Europea per la sicurezza alimentare". Così sulla pagina di Facebook del Paz di Rimini, i rappresentanti del movimento hanno voluto denunciare quanto avvenuto a Parma giovedì pomeriggio. Un centinaio di attivisti dei centri sociali dell'Emilia-Romagna e Marche si sono ritrovati per un blitz anti-Ogm all'Efsa, authority europea per la sicurezza alimentare. Vestiti in tuta bianca sono entrati nella sede, attaccando adesivi e cartelloni. La protesta nasce dalla decisione Ue di approvare una legge che prevede controllo totale delle semenze. Atto che cancellerebbe la biodiversità e l'opera di chi coltiva biologico. Secondo il Paz una volta terminato il blitz "è scoppiata una follia di manganellate, in particolare contro le ragazze, calci, sputi, insulti di un livello indecente e persino una pistola" come riporta il blog globalproject.info. Gli attivisti avrebbero poi deciso di dirigersi in corteo verso il Municipio per parlare con il Sindaco. Durante il tragitto si sarebbe consumato un altro scontro diretto con le forze dell'ordine. Tra i feriti anche Federica Montebelli, un'attivista riminese colpita alla testa, che ha riportato 10 giorni di prognosi, per un trauma cranio-facciale senza perdita di coscienza, con contusioni alla spalla sinistra.

    "Gli attivisti hanno rifiutato sia di farsi portare in Questura sia di consegnare i documenti. Chiedendo invece che fossero identificati il nome dell'agente digos che ha preso la pistola, il nome del carabiniere che ha preso a cascate un ragazzo, il nome di chi ha manganellato in faccia una giovane ragazza" ha scritto il gruppo in una nota. "Solo dopo ciò la situazione si è sbloccata consentendo agli attivisti di poter andarsene senza consegnare nessun documento identificativo. Una giornata vergognosa per chi gestisce la città di Parma.
    Una buona giornata invece per la riapertura di una campagna contro gli ogm, a partire dal fatto che non c'è alcuna Authority che, in questo campo, intenda seriamente garantire nulla a proposito di salute, ambiente e sovranità alimentare per continuare sui territori con un conflitto aperto e radicale contro i tentativi di introdurre queste colture sulla nostra terra".