Firmato a Bruxelles l'accordo di associazione Ue-Ucraina

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Quattro mesi dopo il Vertice di Vilnius dedicato al Partenariato orientale, Ucraina e Unione europea hanno siglato a Bruxelles l’accordo di associazione. Una firma secondo alcuni giunta troppo tardi, con le relazioni diplomatiche tra Bruxelles e Mosca appese a un filo.

“Intendiamo riconoscere in questo modo l’aspirazione dei cittadini ucraini a vivere in un paese governato dalla democrazia, e dallo stato di diritto, un paese dove tutti i cittadini possano godere della prosperità nazionale” ha affermato il Presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.

Un accordo di associazione prettamente politico quello firmato tra Unione europea e Ucraina- i capitoli economico- commerciali verranno introdotti soltanto dopo le elezioni del 25 marzo- ma che avrà i suoi effetti sulle relazioni tra Kiev, Bruxelles e Mosca. “Contro la Russia possiamo agire in due modi” ha, invece, ripetuto il Primo Ministro ucraino Yatseniuk“militarmente- una soluzione non accettabile per il mondo che vuole evitare una terza guerra mondiale- o politicamente, ricorrendo alla diplomazia e all’economia. Il modo migliore per frenare la Russia è imporle sanzioni economiche. I principali acquirenti del gas e del petrolio russo sono i paesi dell’Unione europea.Con questi soldi la Russia acquista materiale bellico, carriarmati e veicoli militari con i quali ha invaso un paese indipendente”.

La mancata firma all’accordo di associazione con Bruxelles per decisione di Yanukovich a novembre è stata la causa delle prime manifestazioni a Piazza Maidan. In quattro mesi la crisi ucraina è cresciuta coinvolgendo Russia, Stati Uniti e Unione europea.

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