Aereo scomparso: rottami "sospetti" al largo dell'Australia. Gli Usa più cauti

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Due relitti alla deriva, duemila chilometri a sud-ovest della città australiana di Perth potrebbero essere parti del Boeing 777 della Malaysia Airlines scomparso sabato 8 marzo mentre era in volo da Kuala Lumpur a Pechino.

Sarebbero state due grandi installazioni militari in Australia, concepite per tenere sotto controllo le attività cinesi, a individuare gli oggetti alla deriva.

Le autorità malesiane però non vogliono esporsi: “Ogni sforzo viene fatto”, ha detto il ministro dei trasporti malesiano Hussein, “per ritrovare quegli oggetti ripresi nelle immagini dei satelliti, “Bisogna sottolineare che questi avvistamenti seppur credibili devono ancora essere confermati”.

In mattinata, un portavoce della settima flotta statunitense, che partecipa alle ricerche, aveva affermato che quei relitti nulla c’entravano con l’aereo scomparso. Le ricerche continuano quando, dal giorno della scomparsa sono passate ormai due settimane.

I parenti dei passeggeri continuano a sperare e la autorità di Kuala Lumpur hanno promesso un’inchiesta per capire perché alcuni familiari degli scomparsi siano stati maltrattati mercoledì, mentre cercavano di partecipare alla conferenza stampa.

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