"Yves Saint Laurent": in un film moda, amore, eccessi di un genio

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Roma (askanews) - La storia di un genio, lo stilista Yves Saint Laurent, della lunga e tormentata storia d'amore con il compagno e Pigmalione Pierre Bergé, e contemporaneamente la storia della loro impresa creativa iniziata nei primi anni Sessanta e durata quasi 50 anni, che rivoluzionò il mondo della moda. E' questo che racconta il film "Yves Saint Laurent", diretto da Jalil Lespert, interpretato da Pierre Niney e Guillaume Gallienne, nei cinema italiani dal 27 marzo.
La pellicola ripercorre venti anni di vita di quel ragazzo fragile e timido, nato nel 1936 in Algeria: da quando, a soli 21 anni, divenne direttore creativo della più importante maison d'alta moda francese, Dior, ai trionfi delle sue collezioni di pret à porter anni '70. Una carriera di successo dietro la quale si nascondevano la sindrome maniaco-depressiva ed eccessi fatti di alcol, droga, medicine. Bergé gli diede la possibilità e il coraggio di esprimere liberamente la sua fantasia, di successo in successo, dalla celebre collezione ispirata ai quadri di Mondrian, nel 1965, a quella del 1976 dedicata ai balletti russi. Ma contemporaneamente l'uomo che gli rimase accanto fino alla morte, nel 2008, fu testimone dell'autodistruzione dello stilista, umiliato dai suoi tradimenti e dalle sue accuse.
Bergé ha collaborato alla realizzazione del film, raccontato in ogni dettaglio la sua storia con Saint Laurent, per offrire l'ultimo tributo a quel genio fragile che cambiò la sua vita e la storia della moda.

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