Big Bang. Fisici Harvard riscrivono la fisica osservando nascita dell'universo

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Ora la comunità scientifica internazionale si mobilita per fornire conferme (o smentite) di quella che già rischia di essere la scoperta più importante nel campo dell’astrofisica da più di mezzo secolo. L’osservazione di primissimi segni del Big Bang, delle radiazioni di fondo, marca della nascita dell’universo e della sua istantanea espansione. Gli astrofisici di Harvard, guidati da John Kovac, sono gli autori della scoperta.

“È l’anello mancante della cosmologia” spiega Marc Kamionkowski, fisico della John Hopkins University “qualcosa che era previsto ma di cui non eravamo certi e di cui abbiamo cercato la prova per 20 anni. È la prova provata, la pistola fumante che indica l’espansione dell’universo”.

13,8 miliardi di anni fa. È quello il momento in cui secondo la fisica moderna, ha origine lo spazio-tempo.

“Quel che è stato oggi annunciato” spiega Mordecai-Mark Mac Low, responsabile del dipartimento di Astrofisica del Museo Americano di Storia Naturale “è l’osservazione diretta delle prove in sostegno della teoria secondo cui l’universo è cresciuto a partire dalla dimensione di un atomo. Che l’universo visibile è passato dalla dimensione di un atomo a quella diciamo di un pallone da basket in una infinitesimale frazione di secondo”.

Le onde gravitazionali, prima luce ancora percepibile dei primi istanti di vita dell’universo, confermano dunque la teoria della cosiddetta inflazione dell’universo. Ci sono voluti 3 anni di calcoli per esser certi che i risultati osservati dai telescopi del Polo Sud fossero esatti. E ora è come se il quadro della fisica avesse una nuova cornice.

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