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    Makkox e la satira politica: "la Fiat è l'indicatore d'Italia"

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    askanews

    per askanews

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    Roma, (askanews) - L'etica del lavoro di Marco Dambrosio detto Makkox, dai fumetti via web alla vena satirica che lo ha reso famoso con la trasmissione Gazebo. Makkox era con una mostra a Roma al festival "Libri come". Makkox un nome nato quando cercò di inventare la sua prima email... "Avevo scritto Makko come mi chiamavano i miei fratellini, e non l'ha preso, dopo un po' il sistema mi ha detto 'arrenditi te lo suggerisco io' e mi ha suggerito "Makkox chiocciola Libero..." . L'ho preso come il mio battesimo digitale. Il Dio digitale del web mi ha dato un nome con cui riconoscermi e non lo cambio".
    In tv le tavole a colori pastello di Makkox chiudono ogni puntata della trasmissione di Diego Zoro Bianchi. Satira politica a volontà: "Del web si è conservato questo in Gazebo: io posso fare quello che voglio. Quasi tutti i cartoon che produco i miei colleghi e anche superiori li vedono quando vanno online, e tante volte io cammino sul filo del rasoio, sia come linguaggio che come immagini..."
    Una vena satirica che nelle tavole della mostra a Roma ruotava intorno alla politica, alla crisi e alla Fiat- E Makkox conclude, "quello che succede in Fiat succede all'Italia come industria. Il momento che la Fiat se ne va è il crollo, il colosso di Rodi che cade, il Vesuvio che erutta. Ora che la Fiat ha sede in Olanda e in Inghilterra ancora non abbiamo capito la gravità della cosa: stiamo lì a guardare i lapilli e pensiamo 'madonna, che fuochi!' Come a Pompei".