Emilio Gentile: analogie tra crisi in Crimea e il 1914 infondate

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Roma (askanews) - La crisi in Crimea come la crisi nei Balcani che cento anni fa scatenò la Grande Guerra? Fioccano in questi giorni, specie sulla stampa tedesca, le analogie tra le vicende del 1914 e quelle di oggi, ma per Emilio Gentile, professore emerito di Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza, queste analogie non hanno alcun fondamento ed esclude il rischio di una nuova guerra mondiale nel 2014.
"Non credo che queste analogie abbiano alcun valore", ha detto Gentile, che ha appena dato alle stampe il volume "Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Storia illustrata della Grande Guerra" (Editori Laterza). "Possono aiutarci a capire - ha aggiunto -, che a volte, come è accaduto cento anni fa, le guerre possono iniziare quando meno le si aspettano, o quando le si prevedono ma non si vogliono fare, oppure quando addirittura non si vogliono fare e proprio per questo non si riesce ad evitarle".
"Così accadde nel 1914, ma con una distinzione di fondo: noi abbiamo vissuto l'epoca della guerra fredda sotto il terrore atomico, abbiamo sfiorato più volte il rischio di una guerra generale, ma è proprio l'esistenza della bomba atomica che forse ci garantisce oggi dall'impossibilità di una conflagrazione generale che coinvolga le maggiori potenze".

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