Diritti umani, Ginevra premia un film sulla guerra civile siriana

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Affluenza record, quest’anno, alla dodicesima edizione del Festival du Film et Forum international sur les droits humains di Ginevra, in Svizzera. Oltre 25.000 i partecipanti e una quarantina i film, di cui 28 in concorso.

L’obiettivo, spiega il direttore del festival Léo Kaneman, è dare voce a chi lotta contro l’oppressione: “Abbiamo due priorità. Da un lato, c‘è quella artistica perché più alta è la qualità artistica di un film, tanto meglio si può parlare di diritti umani. L’altra priorità è più politica perché organizziamo anche dei dibattiti: proiezione di un film a tema e dibattito. E non c‘è dibattito senza un film di qualità, questo è fondamentale”.

Il primo premio è andato al documentario “Return to Homs”, del regista Talal Derki, nato a Damasco e residente a Berlino. Secondo la giuria, che ha deciso all’unanimità, il film trasmette allo spettatore un senso di urgenza che contribuisce a contrastare l’apatia dell’opinione pubblica internazionale sulla guerra civile siriana.

Talal Derki: “Nel film emerge chiaramente la difficoltà di dover difendere ogni giorno con le armi la propria vita, la propria famiglia e i propri figli. Si capisce benissimo quanto la popolazione siriana sia stremata e quanto forte sia il desiderio di tornare a una vita normale”.

Il secondo premio è stato conferito al regista tedesco Maro Wilms per il documentario “Art War”. Dal sollevamento che nel 2011 mise fino al potere del presidente egiziano Mubarak fino alle elezioni politiche del 2013, il film descrive l’esplosione di creatività che ha coinvolto gli artisti nel raccontare la rivoluzione incompiuta dell’Egitto.

Marco Wilms: “Il lavoro degli artisti egiziani riflette il mondo come un prisma, sulla cui superfice si osservano tante immagini sfaccettate. Credo che il merito dell’arte sia di riuscire a esprimere la complessità di quel che la gente sente durante una rivoluzione”.

Wolfgang Spindler, Euronews: “Il festival del film e forum internazionale sui diritti umani è una piattaforma che dimostra come, ogni giorno nel mondo, i diritti umani sono calpestati nei modi più crudeli. I film qui sono molto più che semplice intrattenimento”.

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