Un futuro con la Russia, la Crimea ci crede. Tregua Mosca - Kiev

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Sebastopoli (Crimea), (TMNews) - Le bandiere russe che sventolano sui tetti, l'inno russo trasmesso dagli altoparlanti, i manifesti contro la Nato. A Sebastopoli, città della Crimea sede della flotta russa del mar Nero, tutto annuncia l'esito scontato del referendum sull'annessione alla Russia. L'affluenza al voto in città è stata altissima, gli abitanti della repubblica che Kruscev regalò all'Ucraina nel 1954 vogliono tornare al passato.
"Sono molto felice, ho 60 anni e non pensavo che avrei visto questo giorno: Sebastopoli torna una città russa" dice Alexander.
"I nostri figli parleranno di nuovo la lingua che vogliono: il russo" aggiunge Lydmila. Alevtina all'uscita dal seggio è emozionata: non ha dormito aspettando il momento del voto. "Io voglio essere parte della Russia, è lì che sono nata".
"E' la nostra terra, il nostro Paese, la nostra Repubblica, vogliamo tornare a casa" continua Tatiana. Lo stesso clima si respira nella capitale Sinferopoli, dove ha votato anche il premier S

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