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    Idi di marzo 2014, in scena a Roma l'assassinio di Giulio Cesare

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    askanews

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    Roma, (askanews) - Le idi di marzo del 44 avanti Cristo: è la data del calendario romano passata alla storia per un fatto tragico, l'assassinio di Giulio Cesare, l'uomo più potente di Roma, per mano di Marco Giunio Bruto. Il Gruppo Storico Romano, specializzato in rievocazioni storiche teatrali, ha scelto la stessa data, più di duemila anni dopo, per mettere in scena con i costumi storici i drammatici momenti che hanno segnato una cesura nella storia dell'Antica Roma: il palco è l'Area sacra di Largo di Torre Argentina, dove Cesare fu pugnalato a morte.
    L'omicidio fu l'epilogo di un complotto organizzato da circa sessanta senatori che si consideravano custodi della tradizione repubblicana di Roma e temevano il potere del generale e il possibile cambio di regime verso una monarchia: alla motivazione ufficiale si univano rancori e invidie personali per il successo di Cesare. Così i congiurati, guidati da Bruto e Gaio Cassio Longino, organizzarono l'assassinio e lo portarono a compimento, scatenando anni di lotte interne. Alla fine sarà la fazione guidata da Ottaviano a trionfare: nipote ed erede di Cesare e primo imperatore, metterà la parola fine alla Repubblica romana.
    (immagini Afp)