Arrestato a Napoli il latitante Angelo Cuccaro, in fuga da 2 anni. Angiulillo o' fratone era boss dei quartieri Barra e Ponticelli

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Napoli (TMNews) - Dopo due anni di fuga è finita a Napoli la latitanza diAngelo Cuccaro, 42enne capoclan dei quartieri partenopei Barra e Ponticelli, condannato all'ergastolo per un omicidio nel '96 e destinatario di diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere per sospette attività estorsive, traffico di droga e associazione a delinquere di tipo mafioso. Fausto Lamparelli, capo della Squadra mobile di Napoli."Cuccaro - spiega - è uno scaltro criminale, ovviamente il suo potere economico gli consente di avere appoggi anche altrove e quindi si era allontanato da Napoli ma spesso rientrava perché la presenza del capo è necessaria per incutere timore a chi approfitta della latitanza, peraltro anche dai fratelli".Un grande lavoro di squadra, coordinato dalla Direzione distettuale antimafia partenopea, ha consentito di localizzare il boss, conosciuto con il soprannome di "Angiulillo o' fratone" mentre era alla guida di una Mercedes insieme alla moglie, nella zona di Ardea, nel Napoletano."Ha provato a fuggire - conclude lamparelli - ma poi si è arreso al personale della Squadra mobile che lo ha riconosciuto"."C'è anche qualche altro componente della famiglia Cuccaro che ancora in stato di latitanza - aggiunge il questore di Napoli, Guido Marino - e quindi c'è tutta un'attività da sviluppare e da approfondire sulla quale vi daremo conto a tempo debito".Come ha ricordato il questore, le indagini sono solo all'inizio perché i fratelli del boss, Michele e Luigi Cuccaro, restano tuttora latitanti. Agli investigatori sono giunti i complimenti del ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

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