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    Kiev scioglie il parlamento regionale della Crimea

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    euronews (in Italiano)

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    Il Parlamento ucraino ha dichiarato lo scioglimento del parlamento regionale della Crimea. Con 278 voti favorevoli su 450 la Verkhovna Rada revoca così il potere ai deputati del Consiglio Supremo della repubblica autonoma.

    A favore si è schierata la maggioranza del Partito delle Regioni – il partito di Viktor Yanukovich – anche se al suo interno qualcuno ha espresso dissenso: “Se sciogliamo il parlamento della Crimea – dice la deputata del Partito delle Regioni Hanna Herman -, con chi si negozierà in Crimea? Dichiariamo il referendum incostituzionale, d’accordo, ma non significa la fine dei rapporti tra Ucraina e Crimea. Dovremo trattare dopo il referendum. E dobbiamo avere qualcuno con cui negoziare”.

    La Corte costituzionale ha stabilito la non conformità del referendum con la Costituzione, si legge nelle motivazioni della decisione, che a Kiev qualcuno commenta così: “La decisione di sciogliere il parlamento della Crimea aiuterà solo dal punto di vista morale, così sarà più facile fare pressione su chi sta prendendo decisioni illegali”.

    La decisone del Parlamento ucraino ha effetto immediato. Diversi i punti interrogativi legali che sorgeranno quando i risultati del referendum saranno diffusi.