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    I tatari manifestano contro il referendum in Crimea

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    euronews (in Italiano)

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    La minoranza tatara ha manifestato in Crimea contro il referendum. Innalzando bandiere ucraine e gridando “Putin, va via!” e “Soldati russi, tornate a casa!” circa cinquecento persone hanno sfilato a Bakhchysaray – il principale insediamento nella penisola – dopo la preghiera del venerdì alla moschea.

    “Noi siamo la Crimea, che è sempre stata, è e sarà Ucraina – dice una manifestante -. Non abbiamo bisogno della Russia, non abbiamo bisogno del loro aiuto, e nemmeno della loro protezione. Non abbiamo bisogno della protezione di nessuno”.

    Il corteo – che si è tenuto all’insegna dello slogan “no al referendum illegale” si è svolto in modo pacifico. Alla comunità tatara era stato chiesto di resistere alle provocazioni. A sorvegliare i manifestanti c’erano le forze di autodifesa filorusse, i miliziani che hanno assunto il controllo della sicurezza in Crimea.

    Negli stessi luoghi hanno manifestato anche i filo-russi con un convoglio di veicoli. In questo caso sono state le bandiere della Federazione a sventolare e i clacson a farsi sentire.

    Veicoli militari in movimento sono stati avvistati a Kerch, nell’est della Crimea, ma non è chiara la loro provenienza, e nemmeno la loro destinazione. Secondo alcune fonti si tratterebbe di mezzi russi.