Renzi: Dal primo luglio l'Italia delle riforme

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Roma (askanews) -Dal primo luglio, inizio del semestre italiano di presidenza Ue, il nostro Paese sarà più leggero e in grado di fare le riforme strutturali che si poggeranno su tre pilastri: politica, economia, occupazione. Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, tratteggia i contenuti del Consiglio dei ministri che ha varato una serie di misure "di portata storica" come ha detto egli stesso.
Si tratta di una "rivoluzione impressionante" che, per quello che riguarda gli aspetti della politica si poggia sulla riforma della legge elettorale, la riforma del Senato che non dovrà più dare la fiducia al governo, la riforma del Titolo V della Costituzione e che prevede, oltre alla costituzione di una autorità contro la corruzione, anche la vendita all'asta di alcune auto blu ministeriali. Quanto agli aspetti economici, la principale novità per quello che riguarda gli interventi sul fisco sarà la rimodulazione dell'Irpef per i lavoratori dipendenti o assimilati. Chi guadagna fino a 1.500 euro al mese avrà, nel corso di un anno, 1.000 euro netti in più in busta paga. Prevista anche una rimodulazione con un aumento dal 20 al 26% della tassazione sulle rendite finanziarie.
Renzi ha anche annunciato lo sblocco dei pagamenti dei debiti della Pubblica Amministrazione, per 68 miliardi, uno stanziamento di 3,5 miliardi per la sicurezza e l'edilizia scolastica, il rafforzamento del Fondo di garanzia per il credito alle piccole e medie imprese; interventi per la tutela del territorio (1,5 miliardi); lo sblocco di 3 miliardi dai fondi europei e un piano per la casa pari a 1,7 miliardi di euro.

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