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    Crimea si autoproclama Repubblica, Kiev addio

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    askanews

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    Milano,(askanews) - La Crimea dice addio all'Ucraina. Dopo l'autoproclamazione d'indipendenza da parte dei deputati del Consiglio supremo della Crimea e a pochi giorni dal referendum per approvare la richiesta d'adesione alla Russia, prosegue l'attività diplomatica tra Ucraina e comunità internazionale: si è parlato di "proposte concrete" per "assicurare la pace" in un colloquio telefonico tra i ministri esteri Usa e Russia. Al centro dell'incontro negli Stati Uniti tra il premier ucraino Yatzneiuk e il presidente Usa Barack Obama, invece, il supporto finanziario che gli Stati Uniti hanno già in parte assicurato all'Ucraina. In parlamento il premier ha ricordato che Washington ha già promesso un miliardo di dollari che arriverà entro un mese, ma il Paese ha bisogno di urgenti finanziamenti poiché si trova in una situazione di "catastrofe economica". Intanto, con i venti di guerra in Ucraina, la popolarità di Putin in patria vola: oltre due terzi della popolazione dichiara di essere d'accordo con il presidente russo. Ed è ricomparso sulla scena anche Viktor Yanukovich: "Sono io il legittimo presidente e il capo delle forze armate", ha detto in diretta tv. Il presidente ucraino deposto gode ancora dell'appoggio del Cremlino e resta una possibile scelta politica per la Russia nella peggiore crisi fra est e ovest dai tempi della Guerra fredda. A Kiev, davanti alle ambasciate tedesca e francese, la protesta di un gruppo di cittadini che chiedono alla comunità internazionale sostegno per l'Ucraina.
    (immagini Afp)