Piloti italiani per i marò, via radio "Italia" invece di "India". L'Enav: nessuna posizione ufficiale ma preservare la sicurezza

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Milano (TMNews) - Si sta diffondendo rapidamente, grazie a Internet, l'iniziativa dei piloti di ultraleggero italiani in sostegno dei Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trattenuti in India con l'accusa di aver ucciso due pescatori del Kerala, scambiati per pirati. Ogni ultraleggero italiano, infatti, è identificato da un codice preceduto dalla lettera I che, nell'alfabeto aeronautico internazionale, si pronuncia India. Molti piloti, però, nelle comunicazioni radio sostituiscono la parola India con Italia.Si tratta di un gesto simbolico nato spontaneamente sul web, destinato a richiamare una volta di più l'attenzione sul caso dei due militari italiani che dopo quasi 2 anni di rinvii e rimpalli ancora attendono il processo.L'Enav, l'ente civile italiano che controlla lo spazio aereo nazionale non ha una posizione ufficiale al riguardo anche perché - spiega - non sempre e non tutti gli ultraleggeri volano in contatto radio con gli enti di controllo. Però lancia un monito: in volo prima di ogni cosa viene la sicurezza e comunicazioni radio non in linea con gli standard potrebbero generare confusione, soprattutto in equipaggi stranieri non al corrente dell'iniziativa.Insomma, solidarietà ai marò, ma sempre con giudizio.

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