Venezia, una Biennale di Architettura per tornare a desiderare. 14esima edizione curata da Rem Koolhaas all'insegna della ricerca

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Venezia (TMNews) - Ricerca, desiderio e onnicomprensività. Potrebbero essere queste le parole chiave della 14esima Mostra internazionale di Architettura, presentata nel Palazzo della Biennale a Venezia, che andrà in scena dal 7 giugno al 23 novembre con un archistar come Rem Koolhaas a fare da curatore. Al centro dell'edizione 2014, significativamente intitolata "Fundamentals", ci sarà il tema della ricerca, come sottolinea il presidente della Biennale, Paolo Baratta."Cosa vuol dire ricerca - ci ha detto - vuol dire andare a trovare quali sono gli elementi che rimettono in crisi la società un po' dormiente, che accetta le cose perché capitano, e riproporre il fatto che le cose devono capitare o per necessità o per desiderio".Tra gli obiettivi della Biennale c'è proprio quello di riportare una alfabetizzazione architettonica in un Paese che, secondo Baratta, ha perso la capacità di leggere e capire lo spazio in cui viviamo. Un limite che è certamente culturale, ma anche sociale."Le arti - ha aggiunto Baratta - sono fatte per soddisfare un desiderio ineludibile dell'uomo e un desiderio di andare oltre, il desiderio di vedere rappresentate le nostre visioni, le nostre ossessioni, le nostre utopie. E il nostro desiderio di aver rappresentato intorno a noi con l'architettura il nostro essere una società civile e i nostri valori".Valori che tornano al centro dell'attenzione con le scelte di Rem Koolhaas, che ha immaginato una sorta di storia dell'architettura negli ultimi cento anni, attraverso tre diverse sezioni che coinvolgeranno tutte le anime della Biennale, che non vive solo di arte, ma anche di musica, teatro, danza e cinema. Le premesse sono dunque quelle di un'edizione intensa e complessa, che cercherà di restituire il senso di come occupare gli spazi umani. "L'unico modo per sollecitare l'attenzione altrui - ha concluso Paolo Baratta - è farle le cose".

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