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    Il successo di League of Legends, quando lo sport è elettronico

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    askanews

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    Milano, (askanews) - No, non è un concerto rock. E nemmeno un torneo di videogames qualsiasi. E' League of Legends, il gioco online più conosciuto al mondo, con circa 27 milioni di persone collegate al giorno. C'è un torneo a settimana nelle città di tutto il mondo, per i migliori giocatori. In 250 si sono dati appuntamento per questa gara a Los Angeles, ma decine di migliaia la seguono online. E' il nuovo, crescente, fenomeno dell'E-sport, lo sport elettronico. Sentiamo Jimmy Liu, un appassionato: "Gioco ossessivamente, tipo venti ore o anche trenta, a volte senza pausa. Spesso mi dimentico di dormire, qualche volta di mangiare. Ma devo dire che è davvero divertente". Per questo particolare tipo di "e sport", si sfidano due squadre di cinque giocatori per circa quaranta minuti, cercando di eliminarsi a vicenda. I vincitori possono accedere alla finali della coppa del Mondo in Corea del Sud, dove al primo classificato spetta un assegno di un milione di euro. Giocare è gratuito, e questa è la chiave del successo. Non solo: i migliori giocatori possono guadagnarci. Lo spiega il direttore di E sport al Riot Games, Whalen Rozelle: "Ci sono sponsorizzazioni per i giocatori professionisti, così come li hanno le squadre e la League. I giocatori professionisti vengono pagati dalle squadre, e alcuni si mettono in tasca stipendi a sei cifre". I giocatori di successo possono diventare delle vere e proprie star del settore, come Mitch Voorspoels, un belga conosciuto online come 'Krepo'. A 23 anni, ha rinunciato alla laurea in ingegneria per giocare a tempo pieno a League of Legends. Adesso guadagna diverse migliaia di dollari al mese. L' e-sport è già un bel business. Lo scorso anno, l'editore Riot Games ha stimato un giro d'affari di seicento milioni di dollari.
    (Immagini Afp)