Il Rebus di Monica Marioni, dipinti tra familiarità e storia

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Milano (askanews) - Personaggi dei fumetti o figure ispirate alla grande arte del passato. Nei dipinti di Monica Marioni, artista veneta poco più che 40enne, che a Milano presenta la mostra "Rebus", passa una sorta di piccola storia dell'immaginario collettivo. Utilizzando Candy Candy, qui in versione lievemente disturbante, o la linea kafkiana di Egon Schiele, Marioni parla al pubblico con una lingua volutamente citazionista.
"Soprattutto in questa mostra - ci ha detto - l'esigenza era quella di creare una serie di personaggi, o comunque un tratto, un segno, che fosse in qualche modo riconoscibile all'osservatore".
Le opere, così, sembrano connotarsi come "pop", ma la densità e la stratificazione della superficie da cui emergono le figure ha qualcosa di decisamente primordiale.
"Lo sfondo - ha aggiunto l'artista - è la base dell'opera, quindi per quanto mi riguarda è quasi più importante di quello che poi vado a raffigurare su questo sfondo. La preparazione è laboriosa, nel senso che richiede molta manualità e anche molta fisicità".
E per Monica Marioni il rebus non è altro che la vita di tutti i giorni. Con le possibili risposte che ognuno è libero di dare, tanto ai dipinti, quanto alle situazioni
"Il rebus è proprio questo, è come poi noi riusciamo a gestire la nostra vita, determinati eventi, determinate situazioni che possono essere sia pesanti, o piuttosto anche molto positive".
La mostra, curata da Ivan Quaroni, resterà aperta al pubblico al Museo Fondazione Luciana Màtalon di Milano fino al 31 marzo.

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