Usa, disoccupazione in crescita. Bene le nuove buste paga

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Una certezza, leggendo il rapporto sul mercato del lavoro statunitense a febbraio, c‘è: il protagonista è stato il “Generale Inverno”.

Il clima rigido che ha colpito gran parte degli Stati Uniti ha pesato su molti settori: oltre 600mila americani non erano al lavoro nella settimana di rilevazione e le ore settimanali lavorate sono scese ai minimi storici.

Si potrebbero spiegare così i dati contrastanti delle nuove buste paga e della disoccupazione: le prime hanno toccato le 175mila unità, meglio delle attese, mentre la seconda è salita inaspettatamente al 6,7%.

Gli analisti, comunque, sembrano aver gradito il rapporto: visto il clima, dicono, i numeri sono positivi, ma soprattutto lasciano sperare in una ripresa dei consumi e delle assunzioni in primavera.

Nuovi contratti si sono registrati in quasi tutti i settori, dai servizi, alla manifattura, fino alle costruzioni e alla pubblica amministrazione.

Occhi puntati, ora, sulla prossima riunione della Federal Reserve in programma tra due settimane, anche se difficilmente, visti i dati, il governatore Janet Yellen deciderà di non tagliare ulteriormente gli stimoli economici come già fatto a dicembre e gennaio.

I più contenti sembrano essere i mercati, visto l’allontanarsi della prospettiva di quel 6,5% di disoccupazione che alla Fed potrebbe far pensare ad un taglio dei tassi. Dopo l’uscita del rapporto, l’indice S&P 500 ha toccato i massimi di giornata.

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