Anticipato referendum, più vicina secessione Crimea da Ucraina. Ue: consultazione illegittima. Parlamento vota annessione

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Bruxelles, 6 mar. (TMNews) - Con l'anticipazione al 16 marzo del referendum sulla "riunificazione della Crimea con la Russia", la secessione della penisola da Kiev appare più vicina e sempre più probabile. Spinge nella stessa direzione il voto del Parlamento locale di Crimea a favore della "riunificazione". Un'annessione a Mosca che le autorità ucraine e la Ue giudicano però "illegale".Il lavoro della diplomazia prosegue, mentre si discute sulla durezza della linea da tenere nei confronti della Russia. Per il presidente Ue Van Rompuy la convocazione del referendum in Crimea è "illegittimo". La Russia - ha detto - deve cominciare negoziati "nei prossimi giorni" e ci devono essere "risultati", senza i quali l'Unione Europea è pronta a comminare sanzioni come divieto di viaggio, congelamento dei beni e cancellazione dei rapporti.Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, nella sua prima uscita a Bruxelles, ha parlato al termine del vertice straordinario sulla crisi: "Si è fatto un lavoro significativo qui a Bruxelles per tentare di accogliere il grido di dolore dal popolo ucraino". "La situazione è molto complicata, difficile, siamo molto preoccupati, ma credo che il lavoro di oggi sia stato molto positivo".Il primo ministro ad interim dell'Ucraina, Yatseniuk, ha assicurato che il suo Paese è pronto a difendersi e ha chiesto un passo indietro ai russi, responsabili, ha detto, di aprire le porte al caos. Intanto agli osservatori dell'Osce è stato proibito l'ingresso in Crimea. E gli Usa, che hanno inviato caccia F-16 in Polonia per esercitazioni, hanno deciso di imporre nuove sanzioni alla Russia.(immagini Afp)

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