Cappelli in scena alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti

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Firenze (askanews) - Un patrimonio infinito di circa 7 mila pezzi di inestimabile valore, dei quali si può ammirare soltanto una parte, con un ricambio cadenzato ogni due, tre anni: è la Galleria del Costume di Palazzo Pitti, uno spazio espositivo in cui protagonista è la donna: gli abiti di Eleonora Duse rivivono accanto al look di Patty Bravo. La Galleria custodisce abiti, accessori, costumi teatrali e cinematografici, ma non solo.
Lo dimostra ad esempio il successo della mostra dedicata al cappello. Molto più che semplici copricapi, i pezzi esposti, decontestualizzati, diventano delle piccole opere d'arte, come spiega la direttrice Caterina Chiarelli. "C'è un accostamento fra antico e moderno anche abbastanza per cui vediamo le cuffiette Pamela accanto a delle tote azzardatissime, accanto a delle costruzioni vere e proprie a delle architetture".
Salvo alcuni prestiti, i cappelli sono perlopiù di provenienza della Galleria del Costume che ne ha in totale circa mille. Quando finirà la mostra, a maggio, torneranno tutti in deposito. Ma si pensa già a come sorprendere ancora i visitatori. "Magari potremmo pensare anche ad altri accessori la scarpa per esempio o i ventagli, le borse gli ombrelli parasole e da pioggia, c'è un ampio raggio di accessori".

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