Regolamentare la prostituzione, una legge per i Sex workers. Regole, diritti e doveri, fra i quali pagare le tasse

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Roma, 4 mar. (TMNews) - Regolamentare il fenomeno della prostituzione, dare ai sex workers diritti e doveri, tra cui il pagamento delle tasse, è l'obiettivo che anima il disegno di legge presentato dalla senatrice del Pd Maria Spillabotte, ma firmato da molti senatori e senatrici di altri gruppi. Per i firmatari del testo è arrivato il momento di rompere un tabù, come spiega Alessandra Mussolini: "Pensiamo che sia arrivato finalmente il momento di occuparci non solo della tratta delle donne, delle donne rese schiave, ma anche regolamentare la prostituzione. Si deve vietare in luogo pubblico, si deve dare la possibilità al sindaco di decidere dove dovranno esercitare, e le prostitute dovranno pagare le tasse". Dai 5 ai 10 miliardi stimati di gettito per le casse dello Stato.Non è un ritorno alle case di tolleranza, sottolinea la prima firmataria, Maria Spillabotte: "Fughiamo tutti i dubbi, no alle case chiuse, le case chiuse guardavano a una gestione di sfruttamento delle donne. La legge Merlin per me e molti che hanno sottoscritto il testo è stata una conquista delle donne e non si può tornare indietro". Alla presentazione anche un'addetta ai lavori, Efe Bal, una prostituta transessuale di origine turca, in prima fila tra le sex workers che vogliono mettersi in regola e pagare le tasse: "E' arrivato veramente il momento, forse il momento più giusto, perché l'Italia sta soffrendo, di poter pagare le tasse, e di regolamentare questo lavoro, per proteggere le donne".Efe Bal spera che con il nuovo governo Renzi ci sia una svolta, e rivolge anche un appello a chi lavora sulla strada: "Lavoriamo sulle strade ma copriamoci, che non siamo persone oscene".

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