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    Crisi Ucraina affonda le Borse europe e mette le ali al petrolio

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    askanews

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    Roma, (askanews) - La crisi in Ucraina spaventa i mercati, provocando un avvio di settimana in pesante caduta delle Borse. In Europa i listini segnano ribassi tra il 2 e il 3 per cento, mentre la Borsa di Mosca è andata letteralmente a picco cedendo più del 10 per cento. Il rublo è crollato sul dollaro, costringendo la Banca centrale russa ad un intervento di emergenza.
    Intanto, mentre Kiev accusa Mosca di invasione militare, tra crescenti tensioni nella penisola di Crimea, i prezzi peroliferi hanno preso il volo. Qui pesa il rischio di problemi sulle massicce forniture di gas russo all'Europa, che in buona parte transitano proprio sul territorio ucraino. Il barile di Brent sfiora 112 dollari, salendo ai massimi dal 2011.
    Intanto ritrova slancio l'oro, il bene rifugio per eccellenza invertendo la rotta dopo una prolungata fase di debolezza. L'oncia del metallo pezioso segna rialzi di oltre 20 dollari.