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    Cina: allerta massima alla vigilia dell'apertura dell'anno parlamentare

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    Sicurezza massima a Kunming, capitale dello Yunnan, in Cina meridionale dopo l’attacco all’arma bianca che sabato ha ucciso 29 persone ferendone un centinaio. Uccisi almeno 5 assalitori di un commando che ha cominciato a pugnalare persone nel metro. La polizia cerca altri membri del gruppo omicida.

    Le autorità considerano responsabili membri della minoranza separatista dello Iunnan, gli Uiguri. Anche se non è arrivata alcuna rivendicazione. Adesso però in Cina è caccia all’untore e ne fanno le spese proprio gli Uiguri. “La polizia è venuta tre volte a casa mia armi in pugno. Che possiamo fare? Non sappiamo cosa sia avvenuto. Noi stessi ci sentiamo insicuri”.

    Dice una ragazzina: “Ho sentito in tivu che molta gente di questa regione viene respinta da hotel e luoghi turistici. Non credo sia necessario. L’attacco è stato opera di un gruppeto di persone e per colpa loro adesso la pagano tutti gli Uiguri”.

    L’attacco a pochi giorni dall’inizio del lavori dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il parlamento cinese, che si aprirà il prossimo 5 marzo a Pechino, ed è uno degli appuntamenti politici piu’ importanti dell’anno.
    Le tensioni rischiano di esacerbarsi perché gli Uiguri si sentono discriminati dall’etnia Han, maggioritaria in Cina.