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    Fra 100 giorni via ai Mondiali in Brasile, corsa contro il tempo. Preoccupano fine lavori e proteste, ma vendita biglietti va bene

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    askanews

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    Curitiba, (TMNews) - A cento giorni dal calcio d'inizio almeno il campo dello stadio di Curitiba, una delle quattro sedi ancora in costruzione dei mondiali di calcio in Brasile, è già pronto. Per il resto è una corsa contro il tempo e gli organizzatori hanno deciso di spendere altri 27 milioni di dollari per essere sicuri che l'impianto sia finito per la metà di maggio. "Stiamo andando a 200 all'ora, molto, molto oltre il normale limite di velocità, e sarà così fino al 12 giugno" sintetizza Jerome Valcke, segretario generale della Fifa.In effetti su strade, metropolitane e perfino negli aeroporti i lavori sono in ritardo. Un altro motivo di preoccupazione è la possibilità di proteste di massa, come quelli che hanno colpito il Brasile lo scorso giugno durante la Confederations Cup. "Sai perché voglio che la Coppa del mondo che si giochi qui? Perché così il mondo intero potrà vedere la realtà in Brasile. La Rio che si vede qui nelle strade, non quella che si vede da fuori" promette un manifestante, Eron Morales de Melo.Per questo le autorità hanno già deciso di schierare durante il torneo 150.000 agenti e, se necessario, anche l'esercito. Finora le preoccupazioni della vigilia non hanno però colpito la prevendita dei biglietti tanto che sono già stati quasi tutti venduti.(immagini Afp)