Addio a Alain Resnais, l'innovatore del cinema francese

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Parigi (askanews) - Cineasta della memoria, eclettico e inclassificabile, il regista Alain Resnais si è spento a 91 anni a Parigi. Considerato uno dei più grandi innovatori del linguaggio cinematografico tra gli anni cinquanta e Sessanta, Resnais non ha mai aderito alla Nouvelle Vague di Francois Truffaut, Jean Luc Godard ed Erich Rohmer, cinefili e teorici del cinema prima ancora che registi, che nello stesso periodo volevanoi cambiare i canoni del cinema. Ma come loro, Resnais ha condiviso questa vena innovativa con capolavori come "Hiroshima Mon Amour", un racconto sul tempo individuale e della storia realizzato insieme a Marguerite Duras, e "L'anno scorso a Marienbad", scritto insieme ad Alain Robbe-Grillet, Leone d'oro a Venezia.
Il regista francese ha realizzato una ventina di lungometraggi, collaborando con attori come Yves Montand in "La guerra é finita". Poi negli ultimi decenni ha iniziato a concentrarsi su una cerchia ristretta di attori feticcio, amici anche nella vita privata, da Sabine Azema a André Dussolier, protagonisti questi di "Amori Folli", premio speciale della giuria a Cannes nel 2009. Con loro realizza commedie sui casi dell'amore, senza tuttavia mai perdere la vena da sperimentatore. E non è un caso se il suo "Aimer, boir et chanter", presentato all'ultima Berlinale in febbraio, abbia vinto un premio come "film che apre nuove prospettive al cinema".

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