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    Egitto, Farnesina sconsiglia viaggi a Sharm el Sheikh e in Sinai

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    askanews

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    Roma (askanews) - L'Egitto è troppo pericoloso e il ministero degli Esteri italiano ha formalmente sconsigliato i viaggi a Sharm el Sheikh e nelle altre località balneari egiziane sulla penisola del Sinai, come Dahab, Nuweiba e Taba.
    Il cosiddetto "travel warning" è contenuto in un avviso pubblicato sul sito Viaggiare sicuri, curato dall'Unità di crisi della Farnesina che fornisce informazioni su tutti i Paesi del mondo.
    La misura è legata al "progressivo deterioramento della sicurezza" e a minacce terroristiche, soprattutto dopo il proclama di un gruppo qaedista che ha dato un ultimatum ai turisti stranieri presenti nel Sinai vanificando, di fatto, la già lenta ripresa del settore turistico, vitale per l'economia del Paese e messo in ginocchio dalla rivolta che nel 2011 portò alla caduta di Hosni Mubarak, dopo 30 anni di governo.
    Nell'annuncio sono sconsigliati anche tutti i viaggi non indispensabili in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo. Analoghi avvisi sono stati emessi da Belgio, Svizzera e Olanda.
    Nel Paese infatti c'è un forte clima di instabilità. Dal luglio 2013, ovvero dalla destituzione, da parte dell'esercito, di Mohamed Morsi, unico presidente finora democraticamente eletto in Egitto, sono migliaia, secondo Amnesty International, le persone arrestate e quelle che hanno perso la vita negli scontri tra tra sostenitori e oppositori dell'ex presidente islamista, attualmente agli arresti.
    Le nuove elezioni presidenziali dovrebbero svolgersi in aprile.