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    Ucraina: la Crimea chiede aiuto alla Russia, Mosca invia 6mila soldati

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    A Sinferopoli in Crimea, uomini armati circondano il parlamento della Repubblica autonoma e il governo ucraino allerta le truppe.

    La Russia accusa l’ex alleato di voler destabilizzare la regione e cerca di compattare le proprie forze sul campo offrendo il passaporto agli uomini delle forze speciali della Berkut. Il nuovo esecutivo di Kiev parla invece di invasione e denuncia la presenza di 6000 soldati russi sul proprio territorio.

    Mosca – annuncia il Cremlino – non intende ignorare la richiesta di aiuto, rivolta dal nuovo primo ministro della Crimea a Vladimir Putin, di riportare la pace sulla penisola a maggioranza filo-russa.

    Serghei Aksyonov ha anche indetto un referendum sulla secessione per il 30 marzo, consultazione considerata incostituzionale da Kiev.

    Il premier ucraino Arseni Yatseniuk chiede a Mosca di ritirare le proprie truppe che ormai controllano le arterie principali tra Sebastopoli e Sinferopoli. La risposta russa è affidata alla gazprom: il gigante mondiale del gas chiede a Kiev il pagamento di oltre un miliardo e 100 milioni di euro di debiti.