Pakistan: la lunga marcia dei desaparecidos del Baluchistan. Una regione ricca di gas e minerali in rivolta contro il governo

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Islamabad (TMNews) - Il loro leader è Mama Qadeer, banchiere in pensione di 72 anni il cui figlio, Jalil Reki, membro del Partito repubblicano del Baluchistan sospettato di avere contatti con gli indipendentisti in rivolta nella regione pachistana, venne ritrovato morto nel 2011 con un proiettile in testa.Mama, insieme ad altre familiari di desaparecidos, ha dato vita a "La voce delle persone scomparse in Baluchistan", organizzazione che ha dato vita a manifestazioni, scioperi della fame e azioni legali per denunciare la continua e tragica scomparsa di attivisti della causa del Baluchistan.Adesso stanno compiendo una lunga marcia di 2.000 chilometri da Quetta a Islamabad per fare conoscere al mondo il dramma delle loro famiglie."Non speriamo più che il governo pakistano risolva il nostro dramma, spiega Mama. Faremo appello all'Onu, ad Amnesty International e all'Unione europea. Racconteremo le aggressioni compiute contro il popolo del Baluchistan. Ci arrestano senza mandato e ogni giorno ritroviamo corpi mutilati".Il Baluchistan è una provincia pakistana di 9 milioni di abitanti, incuneata tra Iran e Afghanistan. Una terra arida che trasuda giacimenti di gas naturale e di minerali strategici ma rimasta la meno sviluppata del paese. Un fossato che alimenta la lotta armata degli indipendentisti contro Islamabad.Qui si svolge una delle mille guerre dimenticate, ignorate dai riflettori dei media. Un conflitto feroce, come ricorda la sorella di un militante scomparso."Io e altri parenti di attivisti del Baluchistan che sono stati rapiti dai servizi segreti pakistani abbiamo deciso di organizzare la lunga marcia da Quetta a Islamabad per denunciare i crimini contro di noi".Se necessario, aggiungono, marceremo sino a Ginevra.(Immagini Afp)

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