Il 65% del patrimonio immobiliare energeticamente inefficiente. Indagine Fiaip con Enea e I-Com: è qui il futuro dell'edilizia

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Roma (TMNews) - Il 65% del nostro patrimonio immobiliare richiede interventi di efficienza energetica. Il dato emerge da un'indagine della Federazione agenti immobiliari (Fiaip) con Enea e Istituto per la Competitività (I-Com). "Le ristrutturazioni energetiche stentano a partire perchè c'è una condizione economica disastrosa - dice il presidente di Fiaip Paolo Righi - L'efficientamento energetico costa e i cittadini fanno fatica a poterselo permettere. Dall'altra parte però, la riqualificazione energetica delle nostre città è il futuro dell'immobiliare e noi pensiamo che gli agenti immobiliari possano essere il fulcro di questo nuovo modo di intendere la città e la casa". "La riqualificazione energetica - dice Antonio Desi di Enea - costa un 10-15% in più rispetto a una ristrutturazione normale, che viene fatta per motivi funzionali o per l'acquisto di un nuovo alloggio, e consente un ritorno consistente sull'investimento". "L'efficienza energetica del settore immobiliare - dice Stefano da Empoli di I-Com - rappresenta il 30% degli obbiettivi di risparmio energetico al 2020 previsti dall'Europa. C'è molto da fare, poco si è fatto sinora e c'è ancora tempo per recuperare".

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