Le gallerie d'arte milanesi si mostrano alla Triennale

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Milano (askanews) - I grandi nomi dell'arte moderna e contemporanea raccontati dal punto di vista delle gallerie milanesi. Alla Triennale, istituzione sempre più centrale in vista di Expo 2015, va in scena la mostra "Milano Gallerie - Dalle parti della scultura e della pittura", antologica alla seconda edizione, che presenta un solo artista per ognuna delle 36 gallerie presenti. Il curatore Francesco Poli. "Riuscire a fare, a partire da una scelta di una quarantina di gallerie, un percorso a tema curatoriale - ci ha detto - è un po' difficile".
Per vincere la sfida, Poli ha immaginato due sezioni, una dedicata ai grandi nomi dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, con opere di Emilio Isgrò, Alberto Burri, Fausto Melotti o Vincenzo Agnetti. Accanto a loro, in una grande sala suggestiva, lavori di artisti postmoderni, come Julian Schnabel, Dennis Hoppenheim o i Clayton Brothers. E spesso i lavori sono stati letteralmente messi in modo da poter dialogare tra loro.
"Si possono anche creare - ha aggiunto Poli - dei corto circuiti non voluti da uno dei due artisti, e si creano delle situazioni narrative, delle teatralizzazioni che sono ironiche e che sono un po' spiazzanti".
Giangaleazzo Visconti di Modrone, delegato lombardo dell'Associazione nazionale delle gallerie d'arte moderna e contemporanea, ringrazia la Camera di Commercio per il sostegno alla mostra, fa professione di ottimismo per il futuro e sottolinea la vitalità del movimento milanese. "Milano - ci ha detto - è una piccola città rispetto alle capitali mondiali dell'arte che sono Londra e New York, ma è estremamente attiva. Si trova di tutto nelle gallerie milanesi".
La mostra in Triennale resterà aperta al pubblico fino al 23 marzo prossimo.

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