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Ucraina, Yanukovich non si dimette

4 anni fa100 views

“Sono assolutamente convinto del fatto che questo è un esempio, che il nostro paese e il mondo intero ha visto: un esempio di colpo di stato”.

A parlare è Viktor Yanukovich, che dopo essersi rifugiato a Charkiv, nell’est del Paese, dove si trova il centro del suo sostegno politico, attacca l’opposizione.

“Non ho alcuna intenzione di dimettermi. Sono un presidente legittimamente eletto”, ribadisce il premier uscente, che conferma l’intenzione di rimanere in Ucraina.

“Continuerò a chiamare tutti gli osservatori internazionali – dice -, tutti i mediatori che hanno preso parte a questo conflitto politico in modo che possano smettere di comportarsi da gangster. Non sono all’opposizione, sono dei gangster”.

“Stiamo assistendo al ritorno dei nazisti, il momento in cui nel 1930 i nazisti salirono al potere in Germania e Austria. Il momento è praticamente identico”, ha quindi concluso Yanukovich.

Non si è fatta attendere, a seguire, la replica del Governatore della Regione di Kharkiv, Mykhaylo Dobkin, strenuo oppositore di Yanukovich, che nel corso di una convention ha comunque usato toni moderati rispetto al rivale politico.

“Il nostro compito, senza retorica aggressiva e senza celebrare oltremodo quelli che ci chiamano separatisti – afferma -, è prendere una serie di decisioni necessarie su come si possano coinvolgere i governi locali, onde evitare spargimenti di sangue e distruzione”.

Intanto, mentre Obama e Putin concordano sulla necessità di attuare rapidamente l’accordo politico raggiunto, Kiev è ormai in mano all’opposizione e agli attivisti che hanno preso il controllo del Parlamento.