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Il Bhutan cerca la felicità sul mercato delle auto elettriche

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Roma, (askanews) - Fra le sue montagne himalayane, il piccolo regno del Bhutan conferma la sua vocazione ecologista: ha firmato un accordo con il gigante dell'auto giapponese Nissan per diventare una vetrina dello sviluppo di auto elettriche. Un ruolo di testimonial a cui il Bhutan è ben preparato: la sua vera risorsa è la ricchezza idroelettrica, e questo piccolo paese vuole dirigersi verso la modernità puntando anche sul turismo sostenibile.
Lo ribadisce il primo ministro del Bhutan, Tshering Tobgay:
"Vogliamo sviluppare il Bhutan come un fulcro per le auto elettriche anche per la ricerca e lo sviluppo".
L'annuncio dell'accordo è giunto durante una visita alla capitale Thimphu del manager della Nissan, Carlos Ghosn:
"Non possiamo paragonare il mercato delle auto elettriche in Bhtan con quello che vendiamo in Giappone o negli Usa o in Europa. Ma è un mercato molto promettente perché ha un alto valore simbolico: è importante dire: comincio il mio sviluppo economico dal trasporto elettrico".
Il Bhutan è celebre per aver inventato l'indice della felicità nazionale lorda. I suoi fiumi e le cascate consentono di operare quattro impianti idroelettrici pari a 4 megawatt, come una centrale nucleare.
Oggi vende l'elettricitià all'India e poi importa petrolio per le sue poche auto. Ma con l'accordo con la Nissan, la casa giapponese fornirà le auto del governo e i taxi con il suo modello LEAF e varerà una rete di stazioni di ricarica attraverso tutta Thimphu. Così i cittadini dovrebbero essere incoraggiati a comprare elettrico. Il problema è quanto costa. E così un taxista di Thimphu lo fa notare:
Il governo, dice Jigme Kungril, "ci ha suggerito di comprare auto elettriche, ma è caro".