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Lombardia capitale della chimica: ha 46% di produzione italiana

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Milano, (askanews) - La chimica mi piace. Questo lo slogan dell'iniziativa promossa da Assolombarda per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza del settore per la Lombardia e per il Paese che si colloca al terzo posto in Europa per livelli di produzione. E proprio in Lombardia è localizzata una parte rilevante dell'industria chimica: qui risiede il 40% degli addetti e il 46% della produzione nazionale. La sola provincia di Milano può contare su un fatturato vicino ai 33 miliardi di euro e su quasi 35mila dipendenti, molti qualificati, di cui il settore continua ad avere un gran bisogno come ha spiegato Giulio Cocco, Ad di Arkema azienda francese che ha ospitato la seconda tappa dell'iniziativa La chimica mi piace.
"Nella nostra tipologia di personale - ha dichiarato Cocco - abbiamo manodopera qualificata che diventa sempre più difficile da trovare perchè le scelte dei giovani possono andare verso altri indirizzi. Ma il settore chimico è fondamentale nell'economia di un paese sviluppato per cui varrebbe la pena investire parecchio a livello scolastico".
Il settore chimico ha retto meglio di altri la crisi ma, come molti altri comparti, è penalizzato dalle inefficienze del nostro paese come la complessità delle normative ambientali denunciata da Riccardo Bellato presidente del gruppo chimici di Assolombarda. "Oggi esiste un coacervo normativo - ha dichiarto Bellato - che rende assolutamente complicato e difficile districarsi pur volendo ottemperare. Bisogna rendere alle aziende facile la vita che per il comparto chimica significa interventi in ambito normativo così come in generale, per il settore industriale, si chiede un intervento a livello fiscale", ha dichiarato Bellato. In Italia occorrono fino a cinque anni per ottenere l'Aia, autorizzazione integrata ambientale, rispetto ai 12 mesi massimo della Germana, a fronte di una durata che è di un terzo rispetto alle media europea.