Ucraina: a Leopoli la polizia si allea con le milizie cittadine

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Nella città di Leopoli, nell’Ucraina occidentale, esercito e polizia hanno cambiato campo, e si sono messi a disposizione per assistere le milizie di autodifesa organizzate dall’opposizione per vigilare sull’ordine pubblico. Dopo una facile resa ai manifestanti, le forze dell’ordine e i nuovi dirigenti si sono accordati per evitare che la situazione degeneri.

“Il messaggio principale – dice il capo della polizia – è che coopereremo con il Consiglio regionale e con le organizzazioni d’autodifesa per mantenere l’ordine in città, e restaurare l’ordine costituzionale”

I Titushki, persone in buona parte uscite dalle carceri in questi giorni, stanno creando disordine, sfasciando vetrine ed assaltando negozi. Anche per chi fa arti marziali, come questo ragazzo, c‘è da aver paura a far la ronda.

“Non c‘è nessuno che non abbia paura. Ma in questa situazione dovevamo fare qualcosa per assumerci la responsabilità di mantenere l’ordine in città. Dobbiamo prender in mano ogni cosa, perché la polizia non può aiutarci molto”

La polizia gira senza divisa, perché c‘è una percezione molto negativa, visto quello che succede a Kiev. Anche per questo ne è stata assaltata la sede a Leopoli, ma gli agenti non hanno opposto resistenza quando la folla di manifestanti ha invaso l’edificio danneggiando il mobilio ma anche i computer, gli archivi e quello che consentiva agli agenti di svolgere il loro lavoro. Armi comprese, in gran parte trafugate.

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