In Russia l'arte parla sempre più di ambiente. Dima Hunzelweg, da New York di nuovo a Mosca, punta sull'astratto

askanews

per askanews

901
23 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Roma (TMNews) -Non solo Greenpeace. Anche l'arte, in Russia parla sempre più di ambiente. Persino quella astratta. Per sviluppare una coscienza ambientalista che sinora ha poco mordente nel Paese. In particolare gli ultimi lavori di Dima Hunzelweg, l'unico minimalista astratto sulla scena moscovita, sono dedicati al paesaggio e alla tutela della natura. Per l'artista un intero anno di attività sul tema. Richiamandosi alle opere di Malevich ma usando chiodi e complicati calcoli geometrici, per formare laghi, villaggi in mezzo alla steppa e persino foreste nella neve. Hunzelweg è russo, ma parla la sua lingua madre con un forte accento newyorkese avendo passato nella grande mela ben 16 anni. "Sono arrivato negli Usa nel 1991 e dopo un certo tempo mi sono stabilito a New York poiché era una città sufficientemente grande, dove si può vedere di tutto, conoscere persone interessanti e lavorarci. Ora però è tornato a Mosca e non rimpiange la scelta. L'artista ha trovato clienti e mercato nella capitale russa e anche un committente pubblico come la Casa centrale degli artisti. E il clima di Mosca secondo Hunzelweg aiuta.Nei lunghi inverni russi l'unica cosa possibile, per fuggire la noia è lavorare. "Ho passato praticamente tutto lo scorso anno al lavoro per creare questa serie. Ho deciso di chiamarla 'Serie perforabile'"."Negli ultimi tempi ha iniziato a interessarmi l'arte astratta, dove attraverso i calcoli e metodi matematici può essere condensata tutta la conoscenza umana. Come un microchip da decodificare. Ad esempio queste due opere, il lavoro e il villaggio. Si tratta di astrazioni geometriche ma significa anche astrarre un paesaggio. Questi elementi hanno anche un significato".

0 commenti